Chi sono

Mi chiamo Giulia, sono una puericultrice, giornalista specializzata in tematiche legate all’infanzia e formatrice di manovre di disostruzione. Ma, prima di tutto, sono mamma di due bambini di 2 e (quasi) 5 anni. Condivido informazioni e consigli utili per affrontare in modo sereno, naturale e positivo la genitorialità e i primi anni di vita con un bambino
«Il bambino è insieme una speranza e una promessa per l'umanità»

Maria Montessori
Come rapportarsi alle emozioni “negative” dei bambini? Evitare frasi come “Non essere triste/arrabbiato”. Meglio dire “si può essere tristi/arrabbiati”: negare le emozioni negative o minimizzarle, infatti non va mai bene. La parola d’ordine quando si parla di bambini ed emozioni è ACCOGLIERE. Il ruolo dell’adulto è quello di aiutare il bambino a conoscere e capire l’emozione che sta provando. Diamo al bambino il tempo per vivere l’emozione, ricordandoci che c’è niente di male ad essere arrabbiati o tristi: le emozioni spiacevoli hanno pari dignità rispetto a quelle piacevoli e allo stesso modo meritano di essere vissute.
Mamma prendiamo un cane?Se l’impegno non ci spaventa SI! Un animale stimola la fantasia, spinge al movimento e al gioco all’aria aperta. È un ottimo alleato per distogliere i bambini da TV, tablet e videogiochi vari. Gli animali contribuiscono a migliorare l’umore e ridurre le tensioni e insegnano a condividere il tempo e lo spazio. Rapportarsi con gli animali insegna ai più piccoli il rispetto, la gentilezza e l’amore incondizionato. I bambini che vivono con un animale domestico si ammalano meno e sono meno inclini a sviluppare allergie. Vivere con un animale addirittura influenza positivamente lo sviluppo del linguaggio

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